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GIORNATA NAZIONALE  DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Biodomenica-2014_loc50x70-x-web   BIODOMENICA è una iniziativa che ormai da 15 anni porta in piazza i produttori biologici per incentivare presso i cittadini la conoscenza dell’agricoltura biologica e dell’insieme dei valori che essa rappresenta, può quindi essere definita la più importante manifestazione nazionale di promozione dell’agricoltura biologica di qualità.

Quest’anno il tema della Biodomenica è “l’agricoltura familiare che sfama il mondo e con il BIO nutre il pianeta”.

L’agricoltura italiana ha nella famiglia il suo fulcro e anche il suo futuro. Secondo l’ultimo censimento Istat, infatti, su un totale di 1.620.844 aziende agricole e zootecniche, circa il 99 per cento fa ricorso a manodopera familiare. Percentuali che ben inquadrano il panorama prevalente dell’agricoltura made in Italy, fondata sulla qualità, sulla tipicità, sul legame con il territorio. Nell’anno nominato dall’ONU “Anno internazionale dell’agricoltura familiare”, l’AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, in linea con le celebrazioni che si terranno in tutto il mondo, ha deciso di dedicare proprio all’agricoltura familiare e contadina italiana, la quindicesima edizione della “BioDomenica”, la campagna nazionale che porta il biologico nelle piazze italiane.

La “Biodomenica” vede tutte le sedi regionali dell’AIAB impegnate a promuovere le aziende e i prodotti biologici del territorio.  Un approccio concreto per far conoscere ai cittadini la produzione di cibi di alta qualità, che salvaguardano l’ambiente e il territorio. E anche tanti consigli pratici per coloro che stanno avviando orti e giardini urbani e sono alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni.

AIAB, proprio ricordando che la dimensione media di un’azienda in Italia è di circa 8 ettari, ben al di sotto, dunque, dei 30 ettari che rappresentano la misura di un’azienda di grandi proporzioni, coglie l’occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza del modello familiare nella produzione di cibo.

Sono tanti gli  aspetti che accomunano l’agricoltura familiare a quella biologica. Entrambe rappresentano un modello di agricoltura sostenibile , alternativo rispetto  al modello industriale, si caratterizzano per una più marcata diversificazione produttiva, una maggiore multifunzionalità e di intensità di lavoro; li accomuna il rifiuto degli OGM e la volontà di non essere dipendenti dall’industria sementiera,  una più intensa relazione con il territorio e i mercati locali; è proprio dalle aziende contadine insieme a quelle biologiche che ha preso avvio il rilancio dei mercati locali con la creazione di nuovi circuiti di produzione e consumo a livello territoriale e con il recupero e la valorizzazione dei prodotti tradizionali e della biodiversità agricola. Tutto ciò  rappresenta un grande patrimonio per il nostro Paese, che garantisce sovranità alimentare per le comunità locali, presidio sicuro per il territorio e capacità di riqualificazione per le aree urbane.

Ma tutta questa biodiversità delle realtà agricole è seriamente messa in crisi dalle politiche agricole dominanti e da un sistema normativo orientato verso un unico modello d’impresa industriale e di mercato. Oggi le tante attività presenti sul territorio con realtà agricole di tradizione familiare  e attività  innovative come l’agricoltura sociale, producono per la maggior parte  con il metodo biologico e offrono occasioni di lavoro per i giovani proprio mentre  il modello agricolo di tipo industriale al quale sono orientate tutte le politiche e le norme attuali mostra il proprio fallimento anche sul piano economico. Questa evidente contraddizione deve essere superato con politiche e norme che, invece di bloccare, sostengano l’affermazione di una nuova agricoltura e di una nuova democrazia del cibo. Per questo AIAB ha promosso assieme ad una fitta rete di Associazioni la Campagna Popolare per l’Agricoltura Contadina che è stata assunta come obiettivo dal Comitato Italiano per l’ Agricoltura Familiare per sviluppare azioni congiunte verso Parlamento e Governo.

Mettere al centro della Biodomenica questo tema significa per AIAB affermare di nuovo questo impegno e ribadire l’urgenza di arrivare all’approvazione di normative concrete a sostegno dell’agricoltura familiare.

L’Anno Internazionale mira a sottolineare l’importanza dell’agricoltura familiare e di piccola scala ponendo l’attenzione sull’importante ruolo che esse giocano nell’alleviare la fame e la povertà, nel rafforzare la sicurezza alimentare e la nutrizione, nel migliorare i mezzi di sussistenza, nella gestione delle risorse naturali, nella protezione dell’ambiente e nel raggiungere uno sviluppo sostenibile, in particolare nelle zone rurali.

L’Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare dovrà promuovere discussioni di ampio raggio ed una cooperazione a livello nazionale, regionale e globale per aumentare la consapevolezza e la comprensione delle sfide affrontate dai piccoli produttori e per aiutare a identificare modi efficaci per sostenerli.